MERAVIGLIOSO

Hai voglia di imparare a ballare ma hai SOPRATUTTO voglia di vivere delle esperienze umane di qualità grazie al ballo …

Non è forse così?

Si, è così.

Allora senti qui questa bella storia di ballo e condivisione. Ti piacerà di sicuro.

La scorsa estate ho organizzato un evento insolito, strano, un pò misterioso e carbonaro per la discrezione con il quale era stato promosso.

Se anche a te è capitato di emozionarti ballando, qui di seguito puoi leggere com’era andata a noi quella giornata …

 

Sembrava tutto spento e non si sentiva una nota. Sembrava di essere atterrati su un altro pianeta. C’erano persone sul lato della Darsenza con delle cuffie Domenica mattina; ballavano calmi e in silenzio, da soli o in coppia, incuranti dei passanti o del casino dei tram. Il naviglio formava uno scenario insolito per le persone con le cuffie in testa. Alcuni erano seduti beati sulle panchine e muovevano solo i piedi, altri mantenevano un abbraccio sul posto, altri alternavano passi semplici a giri morbidi. Sembravano tutti in pace col mondo. C’era un cielo celeste. C’era persino un’ipotesi di brezza e Milano era bella da stringere il cuore. Si stava bene. Cazzo se si stava bene. Io leggevo il mio testo sulla musica, senza fretta. Ho provato a metterci dolcezza. Avevi proprio la sensazione che ti potevi prendere del tempo, che ti potevi fermare. Non eravamo tanti, non eravamo pochi. Eravamo belli. Eravamo tutti tranquilli. Eravamo tutti sereni. Eravamo tutti beati. E io pensavo: ma guarda il potere del ballo! Poi ho smesso di pensare e mi son goduto tutti e tutto. Il silent è andato avanti così fino a sera, fino alla frase finale dove l’emozione ci ha sorpreso tutti, nessuno escluso. Alla fine abbiamo riconsegnato le cuffie e ho fatto un giro lungo le alzaie. Davanti a una vetrina ho incrociato dei miei allievi che tornavano a casa e dicevano tra loro “Meraviglioso”.

Ed è proprio così che è stato. Meraviglioso.