C’ERA UNA VOLTA UNA COPPIA DI RAGAZZINI …

Erano una coppia di ragazzi, nemmeno adolescenti, che per volere dei genitori avevano iniziato a ballare. Inizialmente non avevano tanta convinzione, poi, piano piano, come succede in questi casi, era scattata una passione: i grandi amori a volte partono lenti.

Il loro insegnante in quei due sbarbati probabilmente vede qualcosa, da lì a cominciare a preparari per partecipare ad alcune prime garettine di provincia era stato un attimo.

I ragazzini crescevano ed erano ormai ragazzi quando cominciarono a fare sul serio e a scalare tutte le classifiche delle gare di danza sportiva, prima le categorie amatoriali, poi quelle professionali, fino ad arrivare davanti a tutti, un giorno di nebbia del 1990: Campioni Italiani Assoluti Professionisti.

Quei ragazzi, che avevano appena superato i 20 anni si chiamavano Sergio e Miriam.

Ho voluto raccontarti questa storia perche’ la conosco molto bene ma sopratutto perché è la mia.

Io sono partito da lì.

La maggior parte della mia vita l’ho trascorsa nei palazzetti dello sport, tra i costumi di gara e l’odore di lacca …

È stata una bella favola, ma come in tutte le favole si arriva prima o poi alla parola fine.

Terminata la mia carriera di competitore ho sentito il bisogno di avvicinarmi al mondo dell’improvvisazione, diverso dal ballo sportivo, caraterizzato dallo studio ossessivo delle coreografie.

Volevo imparare il linguaggio magico che consente a due persone di comunicare in modo non verbale su una pista da ballo, allontanarmi dalle coreografie, che pure avevo tanto amato ma che ora mi andavano strette e mi apparivano sempre più come poesie da imparare a memoria, mentre io volevo “parlare” liberamente col corpo, sperimentare e vivere la libertà.

Ho cominciato allora a studiare tutte le discipline delle Danze Caraibiche e del Tango Argentino, attingendo direttamente alle fonti dei migliori maestri internazionali.

Scopro diversi “segreti” del saper guidare e del saper seguire. Li analizzo, li sviluppo e dopo alcuni anni di “pratica”, li codifico.

Comincio a creare un protocollo, una prima bozza di Metodo, lo testo in alcuni corsi e …

FUNZIONA!

Anche le persone con meno inclinazioni utilizzando questo sistema apprendono un vero e proprio linguaggio da applicare al ballo e rapidamente

BALLANO!

Il Metodo dunque funziona e funziona a tal punto che diversi allievi, capitati a scuola semplicemente per imparare a fare due passi, si ritrovano a distanza di qualche anno a raggiungere livelli di eccellenza.

E non solo in una specifica disciplina.

Alcuni diventano stimati maestri di SALSA.

Altri si impongono nella BACHATA.

Altri ancora nel TANGO e nella KIZOMBA.

Sono tutti ballerini e ballerine oggi molto noti nel nostro mondo che hanno semplicemente applicato un metodo, un sistema codificato che ha permesso loro di avere una forma mentis perfetta per apprendere il ballo, il Metodo frutto dell’esperienza dei due ex ragazzini.

ORA …

se mi hai conosciuto in qualche corso (e se non ci siamo ancora conosciuti di persona fidati di quello che ti dico qui) avrai notato che i miei corsi sono sempre strapieni …

È l’effetto del passaparola.

E il passaparola nasce dall’eco dei risultati: quelli ottenuti dai ballerini che ti hanno preceduto.

Della mia esperienza personale di ballerino ed insegnante ho appreso una cosa che oggi voglio condividere con te …

IMPARARE A BALLARE NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON L'”ESSERE PORTATO”

ha invece molto a che vedere con il seguire un metodo efficace e sicuro.

MORALE DELLA FAVOLA:

se ci sono riuscite tutte le persone che hanno infuso un briciolo di dedizione al nostro protocollo

CI RIUSCIRAI ANCHE TU

E a un anno dal tuo inizio guarderai i video dei tuoi primi passi sbalordito dai miglioramenti che avrai fatto.

RICORDA che con il Metodo BALLANDO SYSTEM saprai sempre cosa fare!

La vetta dei tuoi obbiettivi magari ora ti appare lontana, ma tu fidati e affidati …

Ci vediamo in cima.