TUTTA LA VERITA’ SULLA MIA STORIA CON BARBARA D’URSO

Quando sono nato, a questo mondo, eravamo poco più di quattro miliardi.
A Milano si andava allo stadio la domenica e si parlava di calcio, al massimo, fino a lunedì.

Da casa mia al mattino sentivo le sirene delle fabbriche. Gli operai uscivano presto, mangiavano in mensa. Alcuni all’aperto, in cantiere.

Si parlava e, soprattutto, si ascoltavano le storie degli altri.
Si leggeva il quotidiano.

Si andava a prendere un caffè al bar per stare in compagnia. Non c’era l’orzo in tazza grande, il ginseng o il cappuccino con latte di soia, tiepido e poca schiuma. Si poteva scegliere tra caffè e caffè corretto e basta.

Si giocava a biliardo.

La domenica era tutto chiuso.

Si cenava insieme. Al ristorante, al massimo, una volta al mese. In casa mia manco quello. I ricchi, la domenica ma non sempre.

I bambini quando rompevano le palle prendevano delle pedate nel culo che avrebbero ammaestrato una tigre siberiana. Non c’era il Telefono Azzurro.

I regali si facevano a Natale, al compleanno e al matrimonio. Prima o dopo mai.

Gli uomini non piangevano. Non in pubblico perlomeno. Se lo facevano era al buio, quando nessuno li vedeva.
C’era una cosa che si chiamava vergogna, Ora non c’è più.

 

La spesa si faceva al mercato. Mele, uva e arance. Roba italiana, da nord a sud. Niente frutta esotica. Al massimo, le banane. Si fumava nei cinema.

I debiti si pagavano.

 

Gli uomini andavano dal barbiere e le donne dal parrucchiere o al salone di bellezza.

 

A casa mia, quando ero piccolo, c’era la voglia e basta, la voglia di fare bene, di rigare dritto, di occuparsi prima del dovere e poi del piacere, di essere educati, di studiare, di aiutare la mamma, di stare composti a tavola, di dire “buongiorno” e “buonasera”, di stare con la schiena dritta, di andare a lavorare, di stare zitti, di rispettare quelli più grandi, di vivere onestamente, di aiutare il prossimo, di stare insieme.

 

Sarà la nostalgia o forse sarà che sono romantico ma quando accendo la tv e vedo un uomo adulto, fatto e finito, che piagnucola, mentre Barbara D’urso gli dice: “Amooooreeeee” mi chiedo come abbiamo fatto a moltiplicarci e diventare più di sette miliardi senza estinguerci, che probabilmente è quello che avremmo meritato.

UNO SCENARIO SENZA SPERANZA DIRETE VOI?

Mi sa di si …

Oppure provare un’ultima forma di resistenza, erigere l’ultimo baluardo contro la stupidità e il rincoglimento generale. Con uno slancio di coraggio dato dalla nostra residua dignità, spegnere la tv dei Grandi Fratelli, degli isolani morti di fama, di tutto ciò che passando per il tubo catodico ci inebetisce e ci rammollisce seduti sul divano.

USCIRE DI CASA

Farlo noi lo spettacolo della nostra vita. E non parlo solo del momento di divertimento e aggregazione che è comunque il percorso BALLANDO SYSTEM ma un’esperienza dalla quale le persone escono con una consapevolezza tutta nuova dei propri mezzi, con un nuovo bagaglio di abilità acquisite e di benessere fisico, emozionale e sociale ritrovato.

Io guardo in faccia uno ad uno i partecipanti dei miei incontri, delle mie lezioni, dei miei eventi e ciò che vedo in loro mi piace. Vedo gli occhi della tigre, la scintilla di chi è determinato a giocare per vincere, lo sguardo di chi – dopo aver preso tante bastonate ed essersi impigrito davanti alla tv, con le patatine, seduto sul divano – ha deciso di cambiare, è tornato PIÚ FORTE di prima, pronto a PRENDERSI LA RIVINCITA.

“Quest’anno ho deciso. Ho partecipato al corso più illuminante che abbia mai fatto in vita mia. Ballando System è arrivato nel momento più delicato della mia vita. Avevo due vie davanti a me: buttarmi giù oppure reagire e dare finalmente la svolta che sognavo da tempo per la mia vita. Grazie Sergio perché da due anni con le tue lezioni e i tuoi eventi mi hai “dolcemente” educata e accompagnata verso la scelta più coraggiosa, determinata ed ambiziosa della mia vita: ripensare finalmente a me stessa”.

Questo è il messaggio che ho ricevuto questa mattina sul cell, non riporto il nome della persona che me lo ha inviato per rispetto della sua privacy ma posso dire che la soddisfazione che ne ho tratto leggendolo è stata grande, ha ispirato questo post che condivido con voi.

In questo momento tante altre persone sono pronte sono là fuori pronte a prendersi quello che gli spetta. Un nuovo esercito di “futuri ballerini” è stato liberato per le strade ed è affamato di musica, emozioni e di una vita sociale più appagante e più piena … ne sentirete parlare 🙂

Se vuoi toccare con mano i BENEFICI che si ottengono frequentando i corsi di ballo di BALLANDO SYSTEM, se vuoi far parte della nostra comunità allora prenota qui con un click:
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